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29
Ott

Ora più che mai

Posted By Alessandro under Überleg./Riflessioni, attualità. This post has No Comments

ora più che mai sciopero, per dimostrare che non siamo d’accordo, che non basta il voto di un parlamento costruito con una legge mafiosa senza preferenze a decidere se noi siamo d’accordo o no, perchè ora i nostri studenti ci guarderanno più che mai, ora che potrebbero perdere fiducia nel senso di una lotta noi dobbiamo far sentire che è quando le situazioni si fanno difficili che si tirano fuori le risorse più profonde e migliori, e che si inizia un cambiamento, perchè ogni evento è in sè neutro, sta a noi a ciascuno di noi decidere se farlo diventare una sconfitta vera o una vittoria luminosa.

24
Ott

Gelmini & Palin

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23
Ott

Coerenza?

Posted By Alessandro under Überleg./Riflessioni, LTEver, attualità, educazione&responsabilità. This post has No Comments

Il video di Berlusconi al tg1, 22 ottobre 2008

DA REPUBBLICA 23 ottobre 2008
l premier ieri aveva parlato di linea dura contro le occupazioni
Il ministro Gelmini: “Contro la riforma una campagna terroristica”
Scuola, retromarcia di Berlusconi
“Non voglio mandare la polizia”

Silvio Berlusconi ROMA - “Polizia negli atenei? Mai detto. Sono i giornali che, come al solito, travisano la realta“. Passa solo un giorno e Silvio Berlusconi innesta la retromarcia. Dopo che ieri aveva relegato la protesta che da giorni infiamma la scuola e l’università ad un problema di ordine pubblico, parlando di “intervento della polizia per stroncare le occupazioni”, oggi, davanti all’ondata di polemiche sollevate dalle sue parole, il premier fa retromarcia. “Non ho mai detto che servisse mandare la polizia nelle scuole, i titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà” dice Berlusconi che, comunque, oggi pomeriggio terrà l’annunciato vertice sull’ordine pubblico con il ministro dell’Interno Roberto Maroni.

E che le parole del premier non avessero trovato accoglienza favorevola anche all’interno della Cdl si era capito nel corso della giornata scorrendo le dichiarazioni che arrivavano dal centrodestra. “Quello di Berlusconi è un monito, ma penso non ci sarà mai un seguito. E ci starei male se ci fosse…” dice il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. “Siamo sicuri che mentre verrà garantita la libertà di andare a scuola a tutti coloro che vogliono frequentarla, verrà ovviamente garantita anche la libertà di manifestare”, spiega Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera. “Bisogna rispettare i diritti di tutti e questo credo che ieri si sia detto in termini molto chiari” fa sapere il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che già aveva difeso le prerogative degli studenti che vogliono manifestare.

Una “prudenza” che viene apprezzata dal presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro che manda un messaggio a Berlusconi: “Se si mischiasse ai contestatori scoprirebbe che non ci sono solo ragazzi e ragazze che lui considera strumentalizzati dalla sinistra, ma anche tanti docenti, tante famiglie, elettori anche del centro destra”. Un movimento che, per Iacopo Venier del Pdci, “invece di farsi ammaestrare ha rilanciato la lotta e aumentato il numero delle occupazioni. Bisogna continuare così, la lotta paga”.

Ma proprio mentre Berlusconi fa retromarcia, ecco scoppiare una nuova grana. Stavolta ad innescarla sono le parole del ministro dell’istruzione che parla di campagna “terroristica” contro la rifoma del governo. Toni duri accompagnati dalla disponibilità ad incontrare le associazioni degli studenti e dei genitori per aprire uno spazio di confronto “a condizione che si discuta sui fatti”. Poi, accompagnata alla promessa di convocare da domani le associazioni degli studenti, una stliettata al Pd: “Veltroni ha fatto della scuola un terreno di scontro politico, quasi pregustando nuovi autunni caldi”.
(23 ottobre 2008)

19
Ott

Video di prova

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15
Ott

Scuola ciao

Posted By Alessandro under Überleg./Riflessioni, amici, LTEver. This post has No Comments

Io stamattina mi sono svegliato
o scuola cioa scuola ciao scuola ciao ciao ciao
io stamattina mi sono svegliato e ho incontrato il tagliator.
E taglia a destra, taglia a sinistra,
o scuola cioa scuola ciao scuola ciao ciao ciao
e taglia pure, ma fai attenzione, che m’hai lasciato ancora il cuor.
E l’intelletto te lo sei preso
o scuola cioa scuola ciao scuola ciao ciao ciao
ma non mi sono ancora arreso
ed è per questo che sono qui.
Dai, professore, non andar via,
o scuola cioa scuola ciao scuola ciao ciao ciao
non consentire che l’ignoraza si porti via la libertà
non consentire che l’ignoranza
si porti via la libertà!

11
Ott

Non mi interessa

Posted By Alessandro under Überleg./Riflessioni, amici, educazione&responsabilità. This post has No Comments

Parafrasi in chiave attuale di un testo di epoca nazifascita.
-….-
NON MI INTERESSA (!?)

DISSERO CHE VOLEVANO LICENZIARE TUTTI I PRECARI. PENSAI, NON MI INTERESSA, SONO DI RUOLO!

POI DISSERO CHE VOLEVANO RIDURRE L’ORARIO DELLA SCUOLA D’INFANZIA E TORNARE ALLA MAESTRA/O UNICA/O NELLA SCUOLA ELEMENTARE. PENSAI, NON MI INTERESSA, NON HO FIGLI!

POI DISSERO CHE VOLEVANO TAGLIARE IL 17% DEL PERSONALE A.T.A.. PENSAI, NON MI INTERESSA, SONO DOCENTE!

POI DISSERO CHE VOLEVANO RIDURRE L’ORARIO DELLA SCUOLA MEDIA. PENSAI, NON MI INTERESSA, INSEGNO ALLE SUPERIORI!

POI DISSERO CHE VOLEVANO RIDURRE I DOCENTI DI SOSTEGNO. PENSAI, NON MI INTERESSA, INSEGNO LETTERE!

POI DISSERO CHE VOLEVANO CANCELLARE LE SCUOLE CON MENO DI 500 ALUNNI. PENSAI, NON MI INTERESSA, LAVORO IN UNA SCUOLA CON PIU’ DI 600 ALUNNI!

POI DISSERO CHE VOLEVANO RIDURRE L’ORARIO DELLA SCUOLA SUPERIORE. PENSAI, NON MI INTERESSA, SONO DI RUOLO DA VENT’ANNI!

POI DISSERO CHE VOLEVANO COLPIRE I MALATI IMMAGINARI. PENSAI, NON MI INTERESSA, NON MI AMMALO MAI!

POI DISSERO CHE VOLEVANO AUMENTARE GLI ALUNNI PER CLASSE FINO A 35 UNITA’. PENSAI, NON MI INTERESSA, IN FONDO INSEGNARE A 30 O A 35 STUDENTI E’ LO STESSO!

POI DISSERO CHE VOLEVANO AFFIDARE AI DIRIGENTI SCOLASTICI LE ASSUNZIONI E I LICENZIAMENTI DEL PERSONALE DELLA SCUOLA. PENSAI, NON MI INTERESSA, DOPO 25 ANNI DI INSEGNAMENTO.!

POI DISSERO CHE VOLEVANO INTENSIFICARE LA PRIVATIZZAZIONE DELLE SCUOLE CON ISTITUTI-FONDAZIONE IN MANO AI PRIVATI. PENSAI, NON MI INTERESSA, TRA 10 ANNI VADO IN PENSIONE!

POI DISSERO CHE C’ERA UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE AVREBBE CANCELLATO I DIRITTI ACQUISITI PER ANDARE IN PENSIONE. PENSAI, NON MI INTERESSA, CHISSA’ QUANDO L’APPROVERANNO!

COSI’ QUANDO POI EBBERO FINITO DI DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA STATALE ED EBBERO LICENZIATO ANCHE ME. PENSAI. E ADESSO CHE SI FA?… NON C’ERA RIMASTO PIU’ NESSUNO A PROTESTARE!

9
Ott

Principi fondamentali in wordle.net

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5
Ott

Didattica attiva

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4
Ott

Rigore

Posted By Alessandro under Überleg./Riflessioni, Didaktik/didattica, LTEver, Pedagogia. This post has No Comments

Rigore. A cosa penso se leggo o sento questa parola?
Molto probabilmente al calcio dato dal dischetto degli undici metri su un campo sportivo la domenica, o il sabato.
Oppure alla severità di maestri britannici, ma non solo, che bacchettano alunni impertinenti o poco studiosi o colpevoli di nulla sulle mani.
Oppure, penso alla rigidità delle regole, che possono diventare elementi inamidanti rispetto alla realtà fluida e scorrevole. In fondo, si parla anche di rigor mortis, come processo che può indicare il momento del decesso di un corpo in base a determinati segni fisici.
Il ministro Gelmini, e la compagine governativa attuale, utilizzano i concetti di severità e di rigore in almeno tre dei significati che ho evocato. Di sicuro, non nel senso calcistico.

Cosa intendo io per rigore.
(Non che questa opinione possa cambiare alcunchè nelle attuali dinamiche sociopolitiche, ma) per rigore io intendo la coerenza fra principi e mezzi, fra punti di partenza ed obiettivi, fra obiettivi e mezzi. Se decido di sostenere l’apprendimento collaborativo, devo impostare lezioni collaborative, valutazioni collaborative, prove collaborative…. Se insegno a+b+c dovrò far fare prove su a+b+c e non su X o Y….
Rigore per me è coerenza fra enunciazioni, azioni e verifiche, con il diretto riscontro del formando e valutando.

8
Set

Calendario scolastico

Posted By Alessandro under Didaktik/didattica, LTEver. This post has 2 Comments

Creato con googledocs, pubblicato e incorporabile. Che cosa volere di più?
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